Strano tornare sul tuo blog e scoprire che sono passati anni dall'ultimo post. Ecco, se c'è una cosa buona che questo blog ha mai ottenuto, è quello di annullare un percorso temporale attraverso la conservazione della memoria. Sarà per questo che ho deciso di ricominciare a scrivere. Almeno finchè dura.
Il fatto è che i blog non sono più di moda da un pezzo. E per uno schiavo delle mode, questo non va poi così bene. e poi i blog non contano un cazzo da sempre (poveri voi che avete smpre pensato il contrario). Ci sono tre o quattro blog minimamente influenti. E anche quelli non hanno mai cambiato una sana cippa.
Sopratttutto bello perchè è totalmente inutile, e io ho finalmente capito che l'inutilità è una delle cose che mi piacciono di più nella vita.
Bè, do il benvtornato a me stesso nel mondo delel cose inutili. E la cosa tutto sommato mi fa stare bene.
Si, si...ecco che la verità poco a poco viene a galla.
http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_05/mose_drogato_a3f9f7c2-ea8e-11dc-8a30-0003ba99c667.shtml
Però giuro che se dopo questa notizia quelli del Vaticano fanno partire una crociata per riabilitare l'uso delle droghe, io divento cattolico.
(Cazzo, ora che ci penso non dovrei scherzare troppo con la religione prima di prendere un aereo).
Ci sono cose che capisci che andranno bene per come iniziano. Il mio ultimo weekend fuori è stata una di queste.
Per una serie di (s)fortunati eventi mi sono trovato nell'impossibilità di passare da casa prima della partenza. Il che è un dettaglio non da poco quando la tua valigia si trova, per l'appunto, a casa.
Le alternative erano due: partire in ritardo passando da casa, o partire a mani vuote, e comprare nel tragitto tutto il necessario per il weekend: dai boxer allo spazzolino. Bè, chi mi conosce sa quanto io ci tenga alla puntualità. Quindi, lista della spesa:
- tre paia di calzini a righe (H&M)
- due paia di boxer (Armani+Guess)
- jeans (H&M) e pantalone di cotone semigrezzo grigio che peraltro mi fa un culetto niente male (Esprit)
- maglioncino aderente di cotone (Calvin Klein), camicia bianca (Esprit) e camicia nera rigata (H&M)
Il tutto acquistato in meno di mezz'ora con un culo strepitoso per le taglie. Sorvolerò su spazzolini e cosmetici vari.
Ammetto: una delle migliori partenze della mia vita. E poi anche il resto del we non è stato male.
No. Non farò un post su S.Valentino.
Però oggi riflettevo sul fatto che non ho mai amato questa festa ai tempi in cui eravamo in due. E da single ovviamente mi lascia del tutto indifferente, se non fosse che sono costretto a subire il bombardamento mediatico (ci sono abituato) e quello sociale. Ecco. Quest'utlimo mi fa incazzare.
Primo, perchè mi da fastidio l'effetto ipnotico che le feste comandate soano in grado di esercitare nei confronti della maggior parte della società. Semplicemente la gente smette di pensare, e si comporta come ci si aspetta si dovrebbe comportare.
Poi, perchè mi da fastidio di base il principio per cui se io stasera voglio andare a cena, mi ritroverò circondato da coppie che si sforzazno di essere felici.
Gli anglosassoni a S.valentino fanno una cosa molto più fica. Mandano dei biglietti. Parole scritte a mano. Soprattutto, il loro "Love" è un concetto molto più allargato del nostro "Amore". Quindi le valentine le mandi a chi vuoi bene. Non a chi devi mandarle per forza.
Chissà cosa stanno facendo ora i miei numerosi amici divoriziati o con problemi coniugali. Loro ci credevano a questa festa. Forse stanno cenando fuori.
..ecco cosa mi incula...la fretta. Si. La fretta.
C'è sempe da imparare.
A me il cinema piace. Abbastanza. E infatti ci vado. Spesso.
Di solito, seguendo i dettami del mio carattere sociopatico, tendo a selezionare gli spettacoli secondo alcuni parametri:
- rigorosamente ultimo spettacolo
- evitare per quanto possibile i multiplex
- evitare di andarci nel weekend.
Ora però, ho trovato un gusto tutto nuovo nella domenica pomeriggio. L'ho deciso qualche settimana fa. Sarà forse stata la voglia di mescolarmi a una fauna cinematografica differente (al cinema le razze esistono...certo che esistono), oppure la curiosità verso una fruizione di altro tipo. O magari, solo masochismo. Comunque , ho deciso per una terapia d'urto: spettacolo delle 18.30, in cinema della periferia romana. Meraviglioso. Mi si è aperto un mondo.
Ma il punto non è questo. Volevo solo dire che da markettaro non posso che apprezzare la scelta di lanciare "Caos calmo" puntando sulla scopata tra Moretti e la Ferrari. Ma da amante del cinema, mi fa abbastanza rosicare che invece il cameo di Roman Polansky non sia neppure stato citato da nessuna parte.
Ah si. Nel film c'è anche una bestemmia. Sono contento invece che questa non sia stata usata per fare troppo scalpore (ma qui c'è già letteratura...chi ricorda "L'ora di religione" lo sa bene), mi sembra un segnale che stiamo superando alcune ipocrisie catto-integraliste. Con buona pace di Papa Maledetto XVI.
La prossima volta proverò lo spettacolo delle 20.30.
...tu con cui un giorno farò un figlio. Che ora non so chi sei; e in realtà neppure se mai ci sarai. Devi però promettermi una cosa fin d'ora (e sappi che ti farò leggere questo post a dimostrazione della mia preterintenzionalità).
Mai e poi mai, neanche sotto le più subdole torture psicologiche o vessazioni di amiciparenticonoscenti lo faremo vestire da carnevale. Almeno non prima dei 7 anni.
Mi hanno appena dato del malato di mente.
E' bello quando ti fanno i complimenti.
Ho sempre odiato pianificare. Ho sempre trovato molto più divertente l'improvvisazione. Però devo ammettere che pianificare ha i suoi vantaggi.
Non molto tempo fa, mi avrebbe dato fastidio pensare che il biglietto aereo appena comprato, non è per domani, ma è per il weekend del 7 marzo. Adesso invece sono contento di avere speso una cifra ridicola. Mi consola pensare che questo deriva solo dalla (minima) saggezza dovuta alla maturità, e non invece alla diminuzione di snobismo. Quello per fortuna resta intatto al suo posto.